Comitatus Henricus Card. Stuart


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Enrico Stuart

Versione italiana


Nato a Roma il 5 marzo 1725, Enrico Benedetto Maria Clemente Tommaso Francesco Xavier Stuart fu battezzato da Benedetto XIII (1724-30), del quale gli fu dato il secondo nome. Principe di Inghilterra e Scozia, Duca di York, Cardinale della Chiesa Cattolica, appellato dai Giacobiti come Enrico IX e I, re di Inghilterra, Scozia, Irlanda e Francia (1788-1807), secondogenito di Giacomo Francesco Edoardo Stuart, conosciuto come il Vecchio Pretendente (The Old Pretender) e di Maria Clementina Sobieski, figlia del re Giovanni III Sobieski di Polonia. Fratello del principe Carlo Edoardo (Bonnie Prince Charlie). La dinastia inglese, di fede cattolica, aveva trovato nel 1717 accoglienza a Roma, presso papa Clemente XI in seguito all'approvazione, in Inghilterra, della "Bill of rights", una carta di diritti che vietava il regno a monarchi cattolici o coniugati con un cattolico e dopo la revoca del diritto di asilo da parta di Luigi XIV, re di Francia. Nel 1747 il Papa lo creò Cardinale e nel 1748 lo ordinò sacerdote. Per la carriera ecclesiastica, iniziata ad appena 22 anni con l'elezione al cardinalato da parte di Benedetto XIV, Enrico aveva optato anche in conseguenza alla situazione famigliare.

Enrico Benedetto Maria Clemente Stuart, incisione di Pier Antonio Pazzi (ca. 1747)


Motivato senza meno da un forte sentimento religioso - come ebbe modo di dimostrare durante il suo ministero - il fallimento delle azioni politiche e militari intraprese dagli Stuart nella riconquista del trono lo avevano convinto ad abbandonare ogni aspettativa in tal senso per seguire, piuttosto, la sua vocazione.
L'elevazione alla porpora di Enrico aveva provocato, peraltro, una frattura dell'equilibrio familiare poiché il primogenito degli Stuart, Carlo Edoardo, aveva accusato il fratello di averlo lasciato solo nel perseguimento della loro causa dinastica. Nel 1761 Enrico fu creato Vescovo di Frascati. La sua opera non si limitò alla cura della sua cattedrale e delle altre chiese - che pure furono dotate di numerosi e preziosi arredi liturgici - ma, attraverso imprese di recupero edilizio o di finanziamento, al sostentamento di diversi istituti per fini didattico-assistenziali. Il principale impegno dello Stuart fu rivolto verso la riorganizzazione del Seminario Tuscolano. Questa si rese possibile quando nel 1770, in seguito alla soppressione della Compagnia di Gesù, l'istituto venne nuovamente posto alle dipendenze del vescovo tuscolano. Oltre 100.000 scudi vennero spesi dallo Stuart per il Seminario, con interventi e donazioni personali continue, volte non solo alla organizzazione della vita comunitaria, ma anche alla dotazione di nuovi arredi, al restauro degli ambienti, alla biblioteca e alla tipografia annessi. Nel 1803 Enrico fu nominato Vescovo di Ostia e Velletri e Decano del Sacro Collegio, ma continuò a vivere nel palazzo episcopale di Frascati, dove morì il 13 luglio del 1807, essendo stato cardinale per oltre 60 anni.


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